Il tradito potrà anche essere un ingenuo, ma il traditore rimarrà sempre un infame!

venerdì 3 marzo 2017



Lo Specchio - 11 maggio 1975 


E' difficile parlare di chi non c'è più, di chi ha dato la vita per quell'ideale in cui tutti noi crediamo, di chi è stato capace di sacrificare la propria giovinezza in nome di qualcosa di più alto, di più luminoso, di più vero.
E' difficile perché qualunque parola sembra inappropriata se usata per descrivere il gesto di ragazzi come noi, che per il solo fatto di aver scelto quella che molti hanno chiamato e continuano a chiamare la "strada sbagliata", quella più difficile, sono morti a vent'anni.
E' difficile perché di fronte al sacrificio estremo spesso ci si sente estremamente piccoli e inadeguati e qualunque cosa si dica o si faccia sembra sciocca. E' difficile, ma noi vogliamo provarci lo stesso, seguendo quel filo rosso che ci lega a chi ha percorso prima di noi la strada sulla quale stiamo camminando.
Quello che vogliamo dire a Franco, Francesco, Stefano, Alberto e a tutti quelli che sono con loro nella verde valle lontana e senza tempo dalla quale ci stanno guardando, è che noi ci siamo. Con tutte le nostre debolezze, con la stanchezza e lo scoraggiamento che a volte si fanno davvero pesanti, con piccoli sacrifici quotidiani, che non sono niente se paragonati al loro.
Ci siamo, e continuiamo, nel nostro mondo e nel nostro tempo, a percorrere la strada che prima di noi ha visto i loro passi svelti attraversare la vita, consapevoli del fatto che abbiamo scelto di vivere un ideale che va oltre il tempo e oltre la storia, un ideale che ha vissuto in loro e che ora vive in noi.
Ci siamo, e sappiamo che in ogni semplicissimo atto della militanza di ogni giorno, come un'affissione, un volantinaggio, una riunione, un'assemblea, ci sono con noi anche loro.
C'è chi il sangue è chiamato a versarlo tutto insieme e chi goccia a goccia: quando ci sentiamo stanchi e scoraggiati, quando ci assalgono i dubbi sulla scelta della militanza, sarà sufficiente pensare a chi, ragazzo di vent'anni come noi, ha versato il suo sangue tutto insieme e ci ha lasciato il dono più prezioso che si possa mai ricevere: un esempio da seguire.



 1977 SETTEMBRE
Campo scuola MSI Sperlonga - Angelo Mancia il secondo da destra
1977 SETTEMBRE

Campo scuola MSI Sperlonga - Francesco Ciavattail terzo da destra







ABATE ORESTE - CILIVERGHE (BS) 01 OTTOBRE 1950

ADOBATI PIETRO - TRIESTE 05 NOVEMBRE 1953

ALFANO BEPPE - POZZO DI GOTTO (ME) 08 GENNAIO 1993

ALIBRANDI ALESSANDRO - ROMA 05 DICEMBRE 1981

ALIOTTI ANTONIO - ROMA 20 FEBBRAIO 1967

ALVAREZ ALESSANDRO - MILANO 03 MARZO 2000

ANSELMI FRANCESCO - ROMA 06 MAGGIO 1978

ANTONELLI GIULIO - NAPOLI 03 APRILE 1991
AZZI NICO - MILANO 11 GENNAIO 2007

ASSIRELLI ORLANDO - SESTO S. GIOVANNI (M) 27 GENNAIO 1946

BASSA ERMINIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

BIGONZETTI FRANCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

BILLI ACHILLE - ROMA 05 APRILE 1949

BOCCACCIO IVAN - RONGHI DEI LEGIONARI (GO) 06 OTTOBRE 1972

CALIGIANI ORIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

CALZOLARI ARMANDO - ROMA 25 DICEMBRE 1969

CAMPANELLA ANGELO - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1970

CECCHETTI STEFANO - ROMA 11 GENNAIO 1979

CECCHIN FRANCESCO - ROMA 16 GIUGNO 1979

CIAVATTA FRANCESCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

CRESCENZI RODOLFO

CRESCENZO ROBERTO - TORINO 01 NOVEMBRE 1977

CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO - MILANO 03 LUGLIO 1984

DE AGAZIO FRANCO - MILANO 14 MARZO 1947

DE ANGELIS NANNI - ROMA 05 NOVEMBRE 1980

DE NORA PAOLO - SAN GIOVANNI IN MONTE (BO)

DI NELLA PAOLO - ROMA 02 FEBBRAIO 1983

DISCALA ELIO - ROMA 23 GIUGNO 1994

DOMINICI BENVENUTO- REGGIO CALABRIA

ESPOSTI GIANCARLO - PIAN DI RASCINO (RI) 30 MAGGIO 1974

FALDUTO ANDREA

FALVELLA CARLO - SALERNO 07 LUGLIO 1972

FERRARI SILVIO - BRESCIA 18 MAGGIO 1974

FERRAZZI ANDREA - GOA

FERRERO ENRICO - TORINO 24 MAGGIO 1985

FERRI VITTORIO - PISA 15 LUGLIO 1948


GATTI FERRUCCIO - MILANO 27 LUGLIO 1947

GHISALBERTI FELICE - MILANO 27 GENNAIO 1949

GIAQUINTO ALBERTO - ROMA 10 GENNAIO 1979

GIRALUCCI GRAZIANO - PADOVA 17 GIUGNO 1974

GIUDICI BRUNO

GRILZ ALMERIGO - MOZZAMBICO 19 MAGGIO 1987

JACONIS CARMINE - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1971

LABBATE BRUNO - REGGIO CALABRIA 15 LUGLIO 1970

LOCATELLI "MICHELIN" FRANCO -  MONZA APRILE 1983

LUPARA SERGIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

MACCCIACCHINI EVA - MILANO 17 GENNAIO 1947

MACCIO' DIEGO - TORINO 24 MAGGIO 1985

MAGENES GIORGIO - MILANO 9 NOVEMBRE 1947

MAINO ANTONIO - CALA FIGUERA

MANCIA ANGELO - ROMA 12 APRILE 1980

MANFREDI RICCARDO LODI (MI) 03 GIUGNO 1976

MANGIAMELI FRANCESCO - TORRE DE' CENCI (PA) 09 SETTEMBRE 1980

MANTAKAS MIKIS - ROMA 28 FEBBRAIO 1975

MANZI LEONARDO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MATTEI STEFANO - ROMA 16 APRILE 1973

MATTEI VIRGILIO - ROMA 16 APRILE 1973

MAZZOLA GIUSEPPE - PADOVA 17 GIUGNO 1974

MAGGIORIN CLAUDIO - BESANO (VA) 13 GIUGNO 2005

MASSAIA LEONARDO - MILANO 1949

MENEGHINI ENRICO - MONZA 6 FEBBRAIO 1946

MINETTI RICCARDO - ROMA 1979

MONTANO SAVERIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MORTARI IGINO - CINISELLO BALSAMO (MI) 28 NOVEMBRE 1947

NARDI GIANNI - PALMA DI MAIORCA 16 SETTEMBRE 1976

NIGRO FRANCESCO - MELISSA 29 NOVEMBRE 1949

PAGLIA FRANCESCO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

PAGLIAI PIERLUIGI - BOLIVIA 10 OTTOBRE 1982

PALLADINO CARMELO - NOVARA 12 AGOSTO 1982

PEDENOVI ENRICO - MILANO 26 APRILE 1976

PETRUCCELLI MICHELE - MILANO 14 NOVEMBRE 1947

PISTOLESI ANGELO - ROMA 28 DICEMBRE 1977

PONTECORVO ADRIANA-TORINO 01 APRILE 1987

PRINCIPI PIETRO

RAMELLI SERGIO - MILANO 25 MARZO 1975

RECCHIONI STEFANO - ROMA 07 GENNAIO 1978

SANTOSTEFANO GIUSEPPE - REGGIO CALABRIA 31 LUGLIO 1973

SCARCELLA PINO

SCARPETTI ALDO

SPEDICATO WALTER - PARIGI 02 MAGGIO 1992

TANZI BRUNILDE - MILANO 17 GENNAIO 1947

TRAVERSA MARTINO - BARI 13 MARZO 1980

VALE GIORGIO - ROMA 05 MAGGIO 1982

VENTURINO UGO - GENOVA 18 APRILE 1970

VIVIRITO SALVATORE - MILANO 21 MAGGIO 1977

ZAVADIL ANTONIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

ZAZZI EURO - MILANO 03 AGOSTO 1946

ZICCHIERI MARIO - ROMA 29 OTTOBRE 1975

ZILLI EMANUELE - PAVIA 05 NOVEMBRE 1973

ZUCCHIERI MARZIO


E TUTTI GLI ALTRI CHE CONTINUANO A VIVERE IN QUEI CUORI CHE RENDONO LE LORO VITE SPEZZATE,
 PER SEMPRE IMMORTALI!



La storia di Achille Billi, morto il 5 aprile del 1949 a Roma.
Terminata da poco la seconda guerra mondiale, migliaia di giovani ripresero alcune intuizioni del Regime Fascista appena caduto. I reduci della RSI, decisero di dar vita, cosi, ad un nuovo partito dal nome “Movimento Sociale Italiano” con a capo uno dei leader più carismatici: Giorgio Almirante. In quel periodo, il neofascismo fu  un fenomeno nebuloso,  spesso si muoveva senza alcuna organizzazione e ben diverso dalla preparazione militare dei comunisti  in Emilia Romagna. A Roma, come in altre città italiane, il clima era molto teso. Manifestazioni non autorizzate, pestaggi, attentati dinamitardi erano alla base della vita quotidiana. Non mancò il primo caduto di quella stagione. Il 5 aprile 1949, Achille Billi, poco più che ventenne, fu assassinato con un colpo di pistola, Beretta calibro 9, alla nuca e imbavagliato con un fazzoletto tricolore. Il suo corpo fu avvistato da un carabiniere in servizio presso la Marina Militare che giaceva su una barca alla deriva del fiume Tevere. Nato nel 1929, ex volontario della RSI nel battaglione San Marco, iscritto nelle fila del Movimento Sociale Italiano/Arditi d’Italia e militare di professione, Achille Billi, fu considerato uno dei primi caduti del Msi, il primo “Cuore Nero” della storia politica italiana. Al suo funerale, l’8 aprile, quando il feretro uscì dalla chiesa del cimitero di Verano, migliaia di giovani alzarono il braccio per l’ultimo saluto: il saluto romano. La scena fu immortalata dai fotografi presenti alle esequie, e una di quelle fu pubblicata, un mese dopo, su una riviste americana “Life” come copertina settimanale . Il delitto Billi, non fu mai risolto, anzi, passò da omicidio a suicidio. A sostenere questa tesi  fu il Questore di Roma, Saverio Polito, che in un primo momento parlò subito di delitto politico,  otto giorni dopo, presentò alla stampa un dossier nel quale evidenziava che Achille Billi si era suicidato. Come può un uomo, tenere la pistola nella mano destra e puntarla alla parte sinistra della nuca? Mistero.
FONTE: http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/9733

ROMA 8 APRILE 1949
i FUNERALI DI ACHILLE BILLI





FUNERALI DI FRANCESCO CECCHIN
SALERNO-IL CIPPO IN RICORDO DI CARLO FALVELLA